Archivio della categoria: voci

La Batoca
/ voci

Non fotografare

“Se è davvero l’umana solidarietà quella che ti conduce a visitare l’ospizio dei vecchi, il manicomio, il carcere, provalo lasciando a casa la macchina fotografica”, Ando Gilardi

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Non fotografare

“Se è davvero l’umana solidarietà quella che ti conduce a visitare l’ospizio dei vecchi, il manicomio, il carcere, provalo lasciando a casa la macchina fotografica”, Ando Gilardi

amelie la scatola dei ricordi
/ voci

Amélie. La scatola dei ricordi

“Solo il primo uomo penetrato all’interno della tomba di Tutankhamon potrebbe capire l’emozione di Amélie mentre apre la scatola di tesori che un bambino ha assicurato di nascondere una quarantina di anni fa. Il 31 agosto, alle 4 del mattino, a un tratto Amélie ha un’idea luminosa: Ritroverà dovunque sia il proprietario della scatola dei ricordi e gli restituirà il suo tesoro. Se la cosa lo colpisce, lei ha deciso: comincerà ad occuparsi della vita degli altri. Altrimenti, tanto peggio.”

amelie la scatola dei ricordi
/ voci

Amélie. La scatola dei ricordi

“Solo il primo uomo penetrato all’interno della tomba di Tutankhamon potrebbe capire l’emozione di Amélie mentre apre la scatola di tesori che un bambino ha assicurato di nascondere una quarantina di anni fa. Il 31 agosto, alle 4 del mattino, a un tratto Amélie ha un’idea luminosa: Ritroverà dovunque sia il proprietario della scatola dei ricordi e gli restituirà il suo tesoro. Se la cosa lo colpisce, lei ha deciso: comincerà ad occuparsi della vita degli altri. Altrimenti, tanto peggio.”

Arlette Farge, da http://lyflol.blog.lemonde.fr/2005/01/07/2005_01_arlette_farge/
/ voci

Arlette Farge. Voci

Le tracce non possono sostituire le voci, ma sono anche tracce di parole scritte.
Il corpo grazie a loro si è fatto voce, e qualcosa come uno spazio di ascolto si apre, dove il silenzio primeggia.

Arlette Farge, da http://lyflol.blog.lemonde.fr/2005/01/07/2005_01_arlette_farge/
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Arlette Farge. Voci

Le tracce non possono sostituire le voci, ma sono anche tracce di parole scritte.
Il corpo grazie a loro si è fatto voce, e qualcosa come uno spazio di ascolto si apre, dove il silenzio primeggia.

http://olivierabel.fr/images/Paul-Ricoeur-Cappadoce-99.jpg
/ voci

Paul Ricoeur. Testimone

La testimonianza introduce una dimensione di linguaggio assente nella metafora dell’impronta, e cioè la parola del testimone che riferisce ciò che ha visto e chiede di essere creduto: l’impronta lasciata dal fatto è, in questo modo, il vedere vicariato dal

http://olivierabel.fr/images/Paul-Ricoeur-Cappadoce-99.jpg
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Paul Ricoeur. Testimone

La testimonianza introduce una dimensione di linguaggio assente nella metafora dell’impronta, e cioè la parola del testimone che riferisce ciò che ha visto e chiede di essere creduto: l’impronta lasciata dal fatto è, in questo modo, il vedere vicariato dal

Collage foto Mario Schiavoni_Chièchi

Farememoria. La stanza dei ricordi

Il tempo diviene umano nella misura in cui viene raccontato (Paul Ricoeur)

Collage foto Mario Schiavoni_Chièchi

Farememoria. La stanza dei ricordi

Il tempo diviene umano nella misura in cui viene raccontato (Paul Ricoeur)

Amedeo Bertuccioli e Zaira Mazzanti Bertuccioli

Sparvengol

Creatura delle tenebre o più innocuo folletto malizioso, “el sparvengol” (o “sparvengle”) minacciava i sogni dei discoli, ai quali mamme e nonne ammannivano storie di paura, e più frequentemente disturbava le notti di chi non teneva il conto dei bicchieri all’osteria. Dalla penna di Amedeo Bertúccioli, professore di francese e scrittore in lingua dialettale pesarese (le sue poesie vinsero diversi premi in concorsi nazionali) una raffinata invenzione sul tema.

Amedeo Bertuccioli e Zaira Mazzanti Bertuccioli

Sparvengol

Creatura delle tenebre o più innocuo folletto malizioso, “el sparvengol” (o “sparvengle”) minacciava i sogni dei discoli, ai quali mamme e nonne ammannivano storie di paura, e più frequentemente disturbava le notti di chi non teneva il conto dei bicchieri all’osteria. Dalla penna di Amedeo Bertúccioli, professore di francese e scrittore in lingua dialettale pesarese (le sue poesie vinsero diversi premi in concorsi nazionali) una raffinata invenzione sul tema.

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Daniel Mendelsohn: Gli scomparsi

Quindi fu per una sorta di senso di colpa, per il desiderio di conoscere cosa era realmente accaduto loro, per quanto ancora si poteva appurare, che infine mi decisi a tornare indietro. Mettere da parte il computer, l’assertività dei libri

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Daniel Mendelsohn: Gli scomparsi

Quindi fu per una sorta di senso di colpa, per il desiderio di conoscere cosa era realmente accaduto loro, per quanto ancora si poteva appurare, che infine mi decisi a tornare indietro. Mettere da parte il computer, l’assertività dei libri