Archivio della categoria: la scatola dei ricordi

caramella di panna

Tra Proust e Perec, le nostre memorie in libertà. Mi ricordo, n. 1 (Promemoria 1, 2010)

Mi ricordo le caramelle di panna, avvolte nella carta bianca e azzurra, che mi dava mia nonna Pina.
Mi ricordo quando andavo a scuola e “studiare è il tuo lavoro”.
Mi ricordo una scamiciata a scacchi bianchi e lavanda, con una margherita applicata davanti, comprata da Fiordelmondo a Pesaro (il signor Ettore, che faccia severa!, la signora Giuliana, sembrava la fata Smemorina, e poi c’era la commessa Pupa)

caramella di panna

Tra Proust e Perec, le nostre memorie in libertà. Mi ricordo, n. 1 (Promemoria 1, 2010)

Mi ricordo le caramelle di panna, avvolte nella carta bianca e azzurra, che mi dava mia nonna Pina.
Mi ricordo quando andavo a scuola e “studiare è il tuo lavoro”.
Mi ricordo una scamiciata a scacchi bianchi e lavanda, con una margherita applicata davanti, comprata da Fiordelmondo a Pesaro (il signor Ettore, che faccia severa!, la signora Giuliana, sembrava la fata Smemorina, e poi c’era la commessa Pupa)

Molino Bellucci

Washing of the water

Se ne è andata qualche giorno fa la Zia Laura al secolo Laura Iacchini, l’ultima della grande squadra di fratelli e sorelle dei miei nonni paterni e materni. Fino al secondo dopoguerra le famiglie delle nostre contrade non si risparmiavano

Molino Bellucci

Washing of the water

Se ne è andata qualche giorno fa la Zia Laura al secolo Laura Iacchini, l’ultima della grande squadra di fratelli e sorelle dei miei nonni paterni e materni. Fino al secondo dopoguerra le famiglie delle nostre contrade non si risparmiavano

La scatola dei ricordi

La scatola dei ricordi

In questa sezione raccogliamo, nell’ordine in cui ci arrivano, spunti e segnalazioni da approfondire, rielaborare, precisare, insieme con i ‘mi ricordo’ già apparsi sui primi numeri di “Promemoria”.
Materiali sui quali lavorare, da tessere in un contesto più articolato, dei quali crediamo però opportuno render conto anche in corso d’opera, proprio perché la natura del nostro progetto è quella di un grande diario, quasi una scatola dei ricordi, dalla quale mano a mano emergono lampi di memorie. Frammenti in attesa di trovare il loro spazio in racconti più ampi, dettagli ai quali offrire rifugio: in ogni caso, testimonianze utili, tra le quali curiosare nel nome della… serendipità.

La scatola dei ricordi

La scatola dei ricordi

In questa sezione raccogliamo, nell’ordine in cui ci arrivano, spunti e segnalazioni da approfondire, rielaborare, precisare, insieme con i ‘mi ricordo’ già apparsi sui primi numeri di “Promemoria”.
Materiali sui quali lavorare, da tessere in un contesto più articolato, dei quali crediamo però opportuno render conto anche in corso d’opera, proprio perché la natura del nostro progetto è quella di un grande diario, quasi una scatola dei ricordi, dalla quale mano a mano emergono lampi di memorie. Frammenti in attesa di trovare il loro spazio in racconti più ampi, dettagli ai quali offrire rifugio: in ogni caso, testimonianze utili, tra le quali curiosare nel nome della… serendipità.