caramella di panna

Tra Proust e Perec, le nostre memorie in libertà. Mi ricordo, n. 1 (Promemoria 1, 2010)

Mi ricordo le caramelle di panna, avvolte nella carta bianca e azzurra, che mi dava mia nonna Pina.
Mi ricordo quando andavo a scuola e “studiare è il tuo lavoro”.
Mi ricordo una scamiciata a scacchi bianchi e lavanda, con una margherita applicata davanti, comprata da Fiordelmondo a Pesaro (il signor Ettore, che faccia severa!, la signora Giuliana, sembrava la fata Smemorina, e poi c’era la commessa Pupa)