Autori

 

I profili degli autori sono tratti da “Promemoria” n. 6

 

Cristina OrtolaniCristina Ortolani. Cult moviesNinotchka di Ernst Lubitsch, a pari merito con Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock, e The pirate di Vincente Minnelli. Cult books: Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio; Cristina Campo, Gli imperdonabili; Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby. E Franca Valeri, La signorina snob. Luogo: la luce della Provenza. Colori: quelli di Matisse. Si avvicina al racconto della memoria attraverso i libri di Giovannino Guareschi, le storie di fantasmi della nonna e le provocazioni del professor Arnaldo Picchi, con il quale si è laureata a Bologna, al DAMS – Spettacolo, nel 1993. Del teatro (per il quale ha firmato dal 1984 al 2004 i costumi di diversi spettacoli di opera lirica) le restano scatole di campioni di tessuti d’epoca, che utilizza per comporre artworks ai quali – dice – spera di dedicare la vecchiaia. Tra storia e storie ha curato una ventina di pubblicazioni, principalmente legate al territorio provinciale di Pesaro e Urbino, tra cui Pesaro, la moda e la memoria (2008 e 2009), Il facchino della diocesi. Giovanni Gabucci (1888-1948) e  Sant’Angelo in Lizzola 1047-1947. Luoghi, figure, accadimenti (2013).. Ha collaborato con la Fondazione Vittorio De Sica con alcuni saggi sui costumi nei film del grande regista. Dal 1999 scrive anche per internet, occupandosi di costume, lifestyle, teatro e cinema. Dal 1996 collabora con enti locali e privati della Provincia di Pesaro e Urbino per progetti e iniziative culturali sui temi della memoria locale; nel 2005 ha creato la Memoteca Pian del Bruscolo e ideato l’iniziativa di promozione del territorio Un paese e cento storie. Nel 2010 ha ideato la rivista “Promemoria” e avviato pesaromemolab – laboratorio per la memoria condivisa promosso dal Comune di Pesaro e da diverse istituzioni culturali provinciali. È nata nel 1965 a Pesaro, dove vive e lavora.


 

Simonetta BastianelliSimonetta Bastianelli. Sono nata quando Modugno vinse Sanremo con Nel blu dipinto di blu.
Laureata in Lettere con tesi in Storia dell’arte e diplomata in Archivistica, Paleografia e Diplomatica. E così ho dichiarato subito i miei due grandi amori. In nome del primo ho partecipato all’organizzazione di alcune mostre, tra cui quelle a San Leo sul Valentino, Il Seicento eccentrico (di cui son stata co-redattrice del catalogo per Giunti Editore) e Ciro Pavisa a Mombaroccio; ho redatto e schedato per il volume I Santuari nelle Marche, relazionato a convegni sulla scultura lignea; ho collaborato alla stesura dei testi per il video Medioevo nella Provincia di Pesaro. Ho curato schede sugli arredi di alcune chiese dell’urbinate e, per la De Agostini, sui Pittori marchigiani dell’800. Per l’altro amore, l’archivistica, ho anche continuato a studiare, frequentando due Master sulla Progettazione e gestione informatica dei servizi documentari e un corso universitario; ho riordinato gli archivi di vari Comuni e lavorato al censimento, commissionato da Regione e Soprintendenza, degli archivi ospedalieri e degli enti assistenziali della Provincia. La conoscenza degli archivi e la ri-conoscenza per la storia mi hanno messo sulla via delle mostre storico-documentarie e della pubblicazione dei relativi contributi. Oggi lavoro come archivista del Comune di Pesaro.


 

Filippo Alessandroni. Filippo Alessandroni nasce a Pesaro il 03/01/1979. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali a Ravenna in Metodologia della ricerca storico-artistica (Storia dell’Arte moderna), ha conseguito successivamente il Diploma presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storici e Artistici a Bologna. Corso di formazione con la Provincia di Pesaro e Urbino in “Marketing turistico. Guida culturale del territorio” nel 2006. Collabora dal 2007 con il Museo diocesano di Pesaro, negli ambiti specifici del settore quali guida, didattica museale, catalogazione, organizzazione mostre ed eventi temporanei, conservazione del patrimonio. Dal Dicembre 2012 lavora anche presso l’Archivio storico e Biblioteca diocesana di Pesaro.

 


 

Filippo PintoFilippo Pinto. Archivista libero professionista, si occupa di archivistica ecclesiastica. Dottore di ricerca in Scienze archivistiche, bibliografiche e per il restauro e la conservazione dei beni archivistici e librari (curriculum archivistico) all’Università degli studi di Udine, bibliotecario diplomato alla Scuola vaticana di biblioteconomia della Biblioteca apostolica vaticana, al suo attivo ha articoli e recensioni su riviste locali e nazionali di settore storico, archivistico e bibliotecario. Collabora con l’Archivio Storico Biblioteca Diocesana di Pesaro e la Soprintendenza archivistica per le Marche.

 


 

Thomas BertuccioliThomas Bertuccioli. Da più di dieci anni impegnato nella ricerca e nella riproposta della musica e della danza tradizionale ha iniziato lo studio dell’etnomusicologia con Roberto Leydi all’Università di Bologna. Attraverso l’associazione L’albero del maggio di cui è co-fondatore ha approfondito e divulgato la conoscenza delle tradizioni musicali e coreutiche delle Marche e delle diverse regioni italiane ed europee, organizzando corsi, laboratori, eventi e Festival (in particolare laMarca eurofolk e il Ballo di San Vito). Suona l’organetto, la chitarra e i tamburi a cornice riproponendo le musiche, i canti e le danze raccolte dagli ultimi testimoni della civiltà contadina e cercando di ricreare il clima semplice e gioioso delle loro feste (anche con il gruppo dei Benandanti). Nel suo girovagare musicale ha partecipato ad alcuni dei più importanti Festival di musiche e danze tradizionali in Italia e all’estero (Capodanze, Zingaria, Venezia balla, Tradicionarius – Spagna, Boulegan – Francia, Andancas – Portogallo). Da più di un anno ha iniziato una ricerca sulla danza e la musica tradizionale della sua zona d’origine, cioè la provincia di Pesaro-Urbino e la zona di confine tra le Marche e la Romagna. Conduce corsi di danze popolari, insegna musica e strumenti tradizionali (organetto, chitarra, tamburi a cornice, canto) e tiene laboratori di attività espressive, musica e danza nelle scuole e nei centri estivi. E’ facilitatore del Respiro che Trasforma (Transformational Breath).

 

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