Giuseppina Francolini, il carattere e l’eleganza

Giuseppina e Giuliano

di Cristina Ortolani

Questi materiali sono stati pubblicati sul volume Pesaro, la moda e la memoria (2008 e 2009)

 

Giuseppina Francolini Magnelli
Anni Trenta del ‘900. Giuseppina Francolini Magnelli indossa un cappotto di sua creazione (raccolta Famiglia Giuliano Magnelli, Pesaro)

Occhi acuti e ridenti, tempra d’acciaio, Giuseppina Francolini Magnelli (1903-2004) ha vestito per anni le signore dell’alta borghesia pesarese con la stessa eleganza raffinata e nonchalante che caratterizzava la sua figura svelta, in tarda età inseparabile da quella della cagnolina Laika, anche lei sempre très chic con il suo collarino rosso.

Dopo aver appreso le prime nozioni di taglio a Firenze, Giuseppina Francolini torna a Pesaro, dove sul finire degli anni Trenta del ‘900 comincia l’attività in proprio in un piccolo appartamento di viale Cialdini, spostandosi successivamente in via Manzoni e, con l’ampliarsi della clientela, nella più spaziosa sede di viale XXIV Maggio.

Giuseppina e Giuliano
Pesaro, 1938. Giuseppina Francolini Magnelli con il figlio Giuliano (raccolta Famiglia Giuliano Magnelli, Pesaro)

Se i documenti sulla sua attività sono piuttosto scarsi, assai vivi sono invece nella memoria delle clienti e delle sue più giovani colleghe la verve e lo stile della signora Giuseppina: era bravissima, conferma Anna Maria Montagnoli, valente sarta formatasi proprio presso l’atelier della Magnelli; i suoi modelli erano lavorati alla perfezione, era attentissima a ogni particolare, ma soprattutto aveva una classe e un’eleganza rare. Era l’unica, all’epoca, che potesse competere con la Bolognese, era molto estrosa, e sapeva sempre cosa fare per valorizzare ogni cliente. Aveva una clientela importante, che amava i suoi modelli molto particolari, continua la nuora Antonia Patrignani, che insieme con il marito Giuliano, figlio della signora Giuseppina, ci ha aiutato a ricostruire il suo profilo.

Proprio da una serie di fotografie appartenute a Giuseppina Francolini Magnelli, scattate durante l’edizione 1954 o 1955 del Festival della Moda al Teatro Comunale “G. Rossini” di Pesaro, è partita la ricerca che ha portato alla pubblicazione di Pesaro, la moda e la memoria: ve ne proponiamo alcune nella photogallery, trascrivendo anche le meticolose annotazioni che la signora riportò sul retro di ciascuna stampa. Documenti che, tra Prati fioriti in organdis di seta, gonne da Gitana in nastro di paglia, e Folletti in ottoman di cotone restituiscono intatto il sapore di un’epoca, quando la moda attingeva alla poesia, e raccontava la vita con i colori dei film e dei sogni di un’Italia appena uscita dalla guerra. Ma anche una testimonianza periferica e per questo da non dimenticare, della vitalità dello stile italiano, che proprio negli anni Cinquanta andava muovendo i primi passi con le creazioni di Schubert, Pucci e delle sorelle Fontana.

 

Giuseppina Francolini Sant'Omobono
Pesaro, anni Cinquanta del ‘900. Foto di gruppo della Sartoria di Giuseppina Francolini in occasione della festa di Sant’Omobono, patrono dei sarti (Giuseppina è al centro, con il dolcevita nero; raccolta Famiglia Giuliano Magnelli, Pesaro)

 

Pesaro, il Festival della Moda
La prima edizione del Festival della Moda di Pesaro ebbe luogo al Teatro “G. Rossini” il 28 marzo 1954. Alla seconda edizione, svoltasi l’8 maggio 1955, presero parte una decina di sartorie locali [tra loro anche Domenica Fabbri e Iolanda Secchiaroli, le cui storie sono state raccontate nel volume Pesaro, la moda e la memoriama due motivi di attrazione invitano alla serata del Rossini: la nota ed applaudita cantante e attrice Jula De Palma, e la simpatica presentatrice della radio Isa Bellini, che i radioascoltatori hanno seguito lo scorso inverno nelle trasmissioni del “Motivo in maschera” (Festival della moda questa sera al Rossini, da Il Resto del Carlino, 8 maggio 1955).

 

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